Codice della Strada

Ultima modifica 9 aprile 2018

Non rispettare il codice della strada può costare ancora più caro. Con l’introduzione della legge del 15.07.2009 n. 94, entrata in vigore l’8 Agosto 2009, sono state modificate alcune tipologie di violazione.
Inoltre la legge introduce un aumento delle sanzioni, di un terzo, per le violazioni commesse nelle fasce orario comprese tra le 22.00 e le 7.00.

In particolare l’incremento dell’importo delle sanzioni nella fascia notturna riguarda le violazioni:
- della regole sulla velocità in genere;
- del superamento dei limiti di velocità;
- dell’inosservanza della precedenza;
- dell’inosservanza della segnaletica orizzontale e delle segnalazioni semaforiche;
- dell’inosservanza della distanza di sicurezza;
- dell’irregolare compimento della manovra di cambiamento di direzione o di corsia o di altre manovre;
- della circolazione in contromano o dell’inversione del senso di marcia;
- dell’irregolare manovra di retromarcia;
- della circolazione sulle corsia di emergenza sulle autostrade e sulle autostrade extraurbane principali;
- delle norme che regolano la sosta di emergenza o che impongono di far uso delle luci di posizione durante la sosta e la fermata di notte o in caso di scarsa visibilità;
- delle disposizioni che disciplinano l’uso del libretto individuale di controllo ovvero non rispettare i tempi di guida e di riposo con veicoli per trasporti professionali non muniti di cronotachigrafo.

I proventi derivanti dalle sanzioni andranno ad incrementare il fondo contro l’incidentalità notturna.
Oltre alla modifica delle violazioni con la nuova legge si è introdotto, nell'articolo 34 bis, una violazione, sanzionabile con una multa da 500,00 a 1.000,00 euro, per chi sporca le strade pubbliche con getto di rifiuti da veicoli in movimento oppure in sosta.

Tra le altre modifiche apportate al Codice si segnalano:
EBBREZZA
Viene raddoppiato il periodo di sospensione della patente di guida per chi viene sorpreso alla guida di veicolo in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l o per sostanze stupefacenti.
L’importo delle ammende previste aumentano da un terzo alla metà se il fatto è commesso tra le ore 22,00 e le ore 07,00.
Come nel caso precedente l’aumento (pari al 20% ) di queste ammende andrà ad incentivare il fondo contro l’incidentalità notturna.
L'assunzione di sostanze alcoliche provoca spesso effetti indesiderati molto gravi sull'organismo umano. Tali effetti sono particolarmente pericolosi per chi si pone alla guida di un veicolo a motore poiché questa attività richiede la massima concentrazione e prontezza di riflessi che vengono compromessi dall'assunzione di alcool in grande quantità.
Stato di ebbrezza e stato di ubriachezza
Lo stato di ebbrezza si presenta sotto forma di annebbiamento delle facoltà mentali e si manifesta sotto forma di esaltazione o di stordimento: in questo caso vengono compromesse l'acutezza visiva, la capacità di valutazione delle distanze e l'equilibrio in generale.
Lo stato di ubriachezza invece rappresenta uno stadio più avanzato nell'abuso di alcool, che si manifesta con la totale scomparsa, sia pure momentanea, della coscienza.
L’assunzione di bevande alcoliche influenza l’alcolemia (ovvero la concentrazione di alcol nel sangue) a seconda dell tipo di bevanda ingerita, la sua gradazione alcolica, la quantità, e la velocità di ingestione. La gradazione di una bevanda si esprime comunemente a seconda della percentuale del volume di alcool contenuto.
Mediamente per le bevande di maggiore consumo si esprimono queste gradazioni alcoliche:
- Birra da 4 a 10 gradi;
- Vino da 11 a 14 gradi;
- Aperitivi da 18 a 20 gradi;
- Liquori e Amari da 20 a 40 gradi;
- Whisky, Grappe, Cognac da 40 a 45 gradi;
 Rifiuto di sottoporsi all'accertamento
Chi senza giustificato motivo, rifiuta di sottoporsi al controllo con l'etilometro commette un reato di natura penale.

ALCOOL
Chi guida sotto l'effetto dell'alcool con tasso alcolemico compreso tra 05 g/l – 08g/l incorre in una sanzione che va da un minimo di 532,00 € ad un massimo di 2.127,00 € con sospensione della patente da tre a sei mesi.
Se si provoca un incidente la patente viene sospesa sino a due anni ed il veicolo posto in fermo amministrativo per 180 giorni.
Per un tasso alcolemico tra 08 g/l –1,5 g/l la sanzione passa da 800,00 € a 3.200,00 € e patente sospesa fino a due anni, arresto fino a sei mesi.
In caso di incidente le pene raddoppiano e si aggiunge il fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni.
Con un tasso alcolemico superiore a l’1,5 g/l oltre alle sanzioni penali viene revocata per 5 anni la patente di guida.
Le persone comprese tra i 18 e i 24 anni, e i neopatentati per i primi tre anni, i camionisti e gli autisti professionali è fatto divieto assoluto di assumere acool; in presenza di un tasso alcolemico sino a 0.5 g/l si incorre in una sanzione da 164 € a 664,00 € che raddoppia in caso di incidente stradale.


STUPEFACENTI E DROGHE
Chi guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti sarà sospesa la patente di guida sino a due anni e sottoposto a fermo con affidamento ai servizi sociali da sei mesi ad un anno.
In caso di incedente stradale provocato dal conducente sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, o di nuovo controllo positivi entro i 3 anni la patente verrà revocata e non potrà riottenerla per cinque anni.

Tra le nuove norme del codice della Strada viene riservato un capitolo ai medicinali ed all’utilizzo di farmaci.
L’assunzione di alcuni farmaci, molte volte indispensabili per la cura di determinate patologie, non è compatibile con la conduzione di veicoli, come consigliato dai medici e dalle indicazioni riportate sui fogli illustrativi dei medicinali.
Alcune sostanze possono indurre sonnolenza, vertigini, eccitazione e modificare i tempi di reazione e di attenzione.
Le forze di polizia non hanno ancora in dotazione kit che permette di scoprire utilizzo, da parte dell’automobilista, di antidepressivi o altri farmaci, anche perché, non sono facilmente identificabili.
E’ necessaria quindi un’adeguata informazione e un elevato stato d’attenzione da parte di tutti.
I medicinali che maggiormente influenzano la capacità di guidare sono i “sedativi”, i quali agiscono a livello del sistema nervoso centrale, provocando un calo d’attenzione e minore capacità reattiva alle situazioni che la guida richiede.
L’effetto varia da persona a persona, in base alle dose assunta al tipo di farmaco, dalla eventuale associazione con alcol o altri tipi di farmaci. In tali casi gli effetti di entrambi vengono incrementati con conseguenze facilmente immaginabili.
Di seguito una breve rassegna sui principali composti e sui possibili effetti collaterali legati alla loro assunzione.

ANTISTAMINICI
I farmaci antistaminici sono utilizzati per combattere le reazioni allergiche.
Quelli di vecchia generazione sono definiti sedativi perché inducono sonnolenza e rallentamento psicomotorio che interferiscono con lo svolgimento di attività complesse quali appunto la guida.
Tra questi troviamo la clorfenamina, la ciproeptadina, l’idroxizina, il ketotifene e la prometazina.
Quelli di nuova generazione (acrivastina, cetirizina, desloratadina, fexofenadina, loratadina, mizolastina e levocetirizina) sono invece definiti non sedativi in quanto di rado provocano sonnolenza poiché hanno una ridotta capacità di raggiungere il sistema nervoso centrale.
Da evitare assolutamente la associazione con alcol.

ANTICINETOSI
Servono per combattere i disturbi legati al movimento su mezzi di trasporto quali l’auto, la nave, l’aereo e il treno.
I sintomi sono dovuti ad una eccessiva stimolazione del labirinto che si trova nell’orecchio interno ed è la sede dell’organo dell’equilibrio.
Tali farmaci si differenziano in antistaminici e sostanze che agiscono sul sistema nervoso centrale. I primi rientrano nel gruppo di quelli di prima generazione (vedi sopra) e quindi possono indurre notevole sonnolenza che interferisce con la guida. Stesso discorso vale per i cerotti a base di scopolamina, una sostanza allucinogena che a bassissime dosi può essere utilizzata in forma transdermica come anticinetosico. Poiché può indurre sedazione, vertigini e visione offuscata che si protrae fino a 24 ore dalla rimozione del prodotto, anche in questo caso la guida è sconsigliata.

ANTIPSICOTICI
Sono definiti anche farmaci neurolettici e vengono utilizzati per il trattamento delle psicosi quali la schizofrenia. Sono prescritti dal medico specialista che segue regolarmente il paziente. Soprattutto nel primo periodo di assunzione possono dare effetti collaterali che interferiscono con lo svolgimento di attività complesse e tali effetti sono potenziati dalla contemporanea assunzione di alcol.

IPNOTICI ED ANSIOLITICI
Andrebbero assunti solo per brevi periodi di tempo in quanto inducono tolleranza e dipendenza sia fisica che psicologica. I loro effetti sono quelli di indurre ipnosi e quindi combattere l’insonnia. I principi attivi più utilizzati sono nitrazepam, flurazepam, lormetazepam e temazepam che sono delle benzodiazepine. Altri composti sono lo zolpidem e lo zopiclone.
Poiché inducono il sonno a chi usa questi farmaci è sconsigliato guidare.

ANTIDEPRESSIVI
Sono farmaci per la cura della depressione, condizione che influisce sulle capacità di guida e concentrazione. Gli antidepressivi definiti triciclici (amitriptilina, clomipramina, nortriptilina) e i farmaci ad essi correlati hanno tra gli effetti collaterali la sedazione e l’offuscamento della vista. I più nuovi antidepressivi (citalopram, fluoxetina, paroxetina, sertralina) sono meno sedativi dei primi ma va comunque posta attenzione.

ANALGESICI
Tra gli analgesici di uso comune troviamo i fans o farmaci antinfiammatori non steroidei che solo in casi estremamente rari possono causare capogiri, vertigini, difficoltà di concentrazione e sonnolenza. Tali effetti collaterali, in particolare la sedazione sono invece più frequenti con le associazioni a base di paracetamolo e codeina che è un debole oppiaceo.
Tutti gli oppiacei che sono somministrati in caso di dolore moderato e grave inducono sonnolenza fino alla depressione respiratoria.

ANTI IPERTENSIVI
Sono farmaci impiegati per ridurre i valori troppo alti della pressione arteriosa. Assumendo alcuni farmaci, nei primi giorni di trattamento, quando ancora non è chiaro come reagirà il nostro organismo alla nuova cura, sono possibili crisi ipotensive che possono causare capogiri, vertigini fino alla perdita di coscienza. E’ quindi consigliabile informarsi presso il proprio medico curante sulle possibili noie alla guida.

INSULINA ED IPOGLICETIZZANTI ORALI
I diabetici curati con questi farmaci potrebbero imbattersi in crisi ipoglicemiche, le quali possono facilmente alterare la capacità di guidare fino alla perdita di coscienza e al coma; è importante avere sempre a portata di mano una qualsiasi fonte di zuccheri semplici da assumere rapidamente.

Sono farmaci utilizzati per la cura dell’epilessia. Questa malattia nella sua forma generalizzata se non adeguatamente trattata farmacologicamente può scatenare crisi convulsive che sono sempre caratterizzate da una perdita di coscienza che solitamente dura alcuni minuti.
La legge impedisce agli epilettici di avere la patente di guida tuttavia se le crisi epilettiche non si manifestano da almeno due anni, si può presentare una documentazione firmata dallo specialista curante per richiedere il nullaosta sanitario necessario ad ottenere la patente, esso viene rilasciato dalla Commissione Medica Locale per le Patenti di Guida di riferimento di ogni singola provincia (Legge 18.3.1988, n. 111 - D.M. Trasporti n. 286/1991) ottenendo così l’abilitazione alla guida anche se si assumono farmaci per la cura dell’epilessia. Nel caso in cui dovessero ripresentarsi delle crisi è imperativo rivolgersi al medico specialista.

ASSICURAZIONE
Il veicolo in circolazione deve essere assicurato. In assenza di assicurazione si incorre in una sanzione che va da euro 849,00 a euro 3.396,00 ed al sequestro ai fini della confisca del veicolo.Viene disposto anche l’obbligo della confisca amministrativa del veicolo, di proprietà del conducente, sorpreso a circolare con i documenti assicurativi falsi o contraffatti.
Il falsificatore invece viene punito con la sospensione della patente di guida per un anno.


Per una guida sicura ecco dei consigli da mettere subito in pratica:

VOLANTE
Non tenere mai al volante le braccia troppo distese altrimenti in curva saremmo costretti a sollevare le spalle dal sedile e quindi assumeremmo una posizione scomoda e scorretta. E’ necessario tenere sempre le mani sul volante (è la prima regola che viene insegnata ma spesso è la prima che si dimentica). La mano sul cambio è da evitare sempre.

POGGIATESTA
Il poggiatesta se non viene regolato in maniera corretta può provocare gravi lesioni in caso di urto. Regolatelo sempre a 3 o 4 centimetri sopra il capo

CINTURE DI SICUREZZA
Senza la cintura è come se fossimo nudi e si rischia molto. Tra l'altro è obbligatorio utilizzarla per non incorrere nella sanzione.

GUIDARE SULLA NEVE
Sulla neve cerchiamo di frenare il meno possibile poiché, essendo già scarsa l’aderenza, chiederne dell’altra ai pneumatici significherebbe portarli al bloccaggio con la conseguente perdita di controllo del veicolo. Usiamo il freno a motore ma attenzione alle scalate troppo repentine.

GUIDARE CON LA PIOGGIA
In caso di pioggia manteniamo la destra ma non troppo al ciglio della strada. I canali di scolo non fanno in tempo a smaltire tutta l’acqua provocando un allagamento, spesso solo parziale, della carreggiata. Siccome tali canali si trovano di norma vicini al bordo della strada, è qui che si ha maggiore probabilità di incappare in un aquaplaning.

AQUAPLANING
Se si incappa nell’aquaplaning, il pedale del freno si trasforma da nostro migliore amico nel nostro peggiore nemico. Frenare non serve a nulla (stiamo galleggiando…anche se a forte velocità lo stiamo facendo) ma non appena riprenderemo aderenza se stessimo frenando l’auto scarterebbe improvvisamente facendoci perdere del tutto il controllo. Pertanto impugnando fermamente, ma senza eccedere, il volante dobbiamo prepararci al "riacquisto d’aderenza" mantenendo la direzione del manubrio e gas costante per tutta la durata del fenomeno.

AUTOSTRADA
In autostrada concentrare la nostra vista solo sull’auto che ci precede è sbagliato poiché la distrazione del conducente che ci sta davanti potrebbe essere dannosa anche per noi.
Infatti se il conducente dovesse frenare di colpo noi reagiremmo solo all’accendersi delle sue luci di stop e quindi già in ritardo. Mentre se noi avessimo visto prima di lui l’ostacolo, perché maggiormente attenti, saremmo in grado di reagire in un tempo di certo minore scongiurando al massimo una quasi certa collisione.
In autostrada dobbiamo mantenere una velocità adeguata alle condizioni del traffico?
Spesso guidare troppo piano in autostrada può provocare incidenti allo stesso modo di quanto non avvenga a velocità sostenute. Se il traffico è scorrevole meglio tenere un’andatura sostenuta (sempre entro il limiti) anziché tenere la destra a 60-70 km/h. Perché così facendo costringeremmo tutti gli altri guidatori a sorpassarci (magari anche i camion), ed è proprio nel momento del sorpasso che avvengono il maggior numero degli incidenti. Per chi viaggia in autostrade a tre corsie si ricordi che la corsia di destra NON è riservata ai camion ma solo a chi viaggia più lentamente! Pertanto se non ve la sentite di andare oltre un certo limite allora mettetevi sulla destra anziché occupare la corsia centrale!

FRENI
E’ una situazione abbastanza inusuale ma se guasto dell'impianto frenate è dovuto al surriscaldamento meglio aiutarci con le marce e “pompare” con il pedale cercando di togliere le eventuali bolle formatesi.
Se i freni non dovessero funzionare del tutto cercare di scalare le marce frenando con il freno motore e nel peggiore dei casi buttarsi da un lato cercando di arrestare la vettura mandandola in testa coda, aiutandosi con il freno di emergenza (freno a mano). Un ultimo consiglio, gli attuali circuiti frenanti, poiché servoassistiti, non funzionano a motore spento quindi non percorrere una discesa a motore spento.

Una guida intelligente ed una corretta manutenzione dell’autovettura consentono di ridurre i consumi e le emissioni di CO2 del 10-15% migliorando anche la sicurezza sulla strada.
In sintesi, le 10 regole d'oro utili per ridurre i consumi di combustibile, le emissioni di CO2 e migliorare la sicurezza sulla strada:
1 - Accelerare gradualmente;
2 - Inserire al più presto la marcia superiore;
3 - Mantenere una velocità moderata e il più possibile uniforme;
4 - Guidare in modo attento e morbido evitando brusche frenate e cambi di marcia inutili;
5 - Decelerare gradualmente rilasciando il pedale dell’acceleratore e tenendo la marcia innestata;
6 - Spegnere il motore quando si può, ma solo a veicolo fermo;
7 - Mantenere la pressione di gonfiaggio degli pneumatici entro i valori raccomandati;
8 - Rimuovere porta-sci o portapacchi subito dopo l’uso e trasportare nel bagagliaio solo gli oggetti indispensabili mantenendo il veicolo, per quanto possibile, nel proprio stato originale;
9 - Utilizzare i dispositivi elettrici solo per il tempo necessario;
10 - Limitare l’uso del climatizzatore.

LE CONDIZIONI DEL VEICOLO
1 - Curare la manutenzione del veicolo eseguendo i controlli e le registrazioni previste dalla casa costruttrice. In particolare, cambiare l’olio al momento giusto e smaltirlo correttamente.
2 - Controllare periodicamente la pressione di gonfiaggio quando gli pneumatici sono freddi, almeno una volta al mese e prima di lunghi percorsi. Pressioni di esercizio troppo basse aumentano significativamente i consumi di carburante in quanto diventa maggiore la resistenza al rotolamento. In tali condizioni, inoltre, lo pneumatico è soggetto ad un’usura più rapida e ad un deterioramento delle prestazioni.
3 - Variazioni delle dimensioni degli pneumatici, possono alterare le prestazioni originali.
4 - Utilizzare gli pneumatici invernali solo nelle stagioni in cui le condizioni climatiche li rendono necessari in quanto essi causano un incremento dei consumi di carburante oltre che del rumore di rotolamento.
5 - Non viaggiare in condizioni di carico gravose: il peso del veicolo ed il suo assetto influenzano fortemente i consumi e la stabilità del veicolo. Ricordare che è vietato superare la massa massima complessiva del veicolo indicata sul libretto di circolazione (veicolo sovraccarico).
6 - Togliere portapacchi o portasci dal tetto al termine del loro utilizzo. Questi accessori, infatti, come altre modifiche della carrozzeria quali spoiler o deflettori, peggiorano l’aerodinamica del veicolo influendo negativamente sui consumi di carburante.
7 - Evitare di viaggiare con i finestrini aperti in quanto ciò determina un effetto negativo sull’aerodinamica del veicolo e, conseguentemente, sui consumi di carburante.
8 - Utilizzare i dispositivi elettrici solo per il tempo necessario. Il lunotto termico del veicolo, i proiettori supplementari, i tergicristalli, la ventola dell’impianto di riscaldamento, assorbono una notevole quantità di corrente, provocando di conseguenza un aumento del consumo di carburante.
9 - L’utilizzo del climatizzatore incrementa sensibilmente i consumi, anche del 25% in certe condizioni. Pertanto, quando la temperatura esterna lo consente, evitarne l’uso ed utilizzare preferibilmente gli aeratori.

LO STILE DI GUIDA
1 - Dopo l’avviamento del motore è consigliabile partire subito e lentamente, evitando di portare il motore a regimi di rotazione elevati. Non far riscaldare il motore a veicolo fermo, né al regime minimo né a regime elevato: in queste condizioni infatti il motore si scalda più lentamente, aumentando consumi, emissioni ed usura degli organi meccanici.
2 - Evitare manovre inutili quali colpi di acceleratore quando si è fermi al semaforo o prima di spegnere il motore. Questo tipo di manovre, infatti, provoca un aumento dei consumi e dell’inquinamento.
3 - Spegnere il motore in caso di sosta o di fermata.
4 - Selezione delle marce: passare il più presto possibile alla marcia più alta (compatibilmente alla regolarità di funzionamento del motore ed alle condizioni di traffico) senza spingere il motore ad elevati regimi sui rapporti intermedi. Utilizzare marce basse ad elevati regimi per ottenere accelerazioni brillanti comporta un sensibile aumento dei consumi, delle emissioni inquinanti e dell’usura del motore.
5 - Velocità del veicolo: il consumo di carburante aumenta esponenzialmente all’aumentare della velocità. Si rende, pertanto, necessario mantenere una velocità moderata e il più possibile uniforme, evitando frenate e riprese superflue che provocano un incremento del consumo di carburante e delle emissioni. Il mantenimento di un’adeguata distanza di sicurezza dal veicolo che precede favorisce un’andatura regolare.
6 - Accelerazione: accelerare violentemente e bruscamente penalizza notevolmente i consumi e le emissioni. Si consiglia, pertanto, qualora le condizioni di marcia lo consentano, di accelerare con gradualità.
7 - Decelerazione: decelerare, preferibilmente, rilasciando il pedale dell’acceleratore e tenendo la marcia innestata, facendo attenzione ad evitare il fuori giri per non danneggiare il motore (in questa modalità il motore non consuma combustibile, se dotato del dispositivo “cut-off”) .

CINTURE DI SICUREZZA
Il decreto legge 150 del 13 marzo 2006 ha introdotto importanti novità sull'utilizzo delle cinture di sicurezza. L'obbligo di utilizzare le cinture di sicurezza viene infatti esteso a tutte le categorie internazionali di autoveicoli adibiti al trasporto di persone e di merci, in particolare anche per quelli di massa superiore a 3,5 tonnellate (come per esempio autobus e pullman e veicoli commerciali per il trasporto di carichi pesanti).

Tra le innovazioni introdotte dalla recente disciplina della strada, una importante novità riguarda i bambini. Scompare infatti il riferimento all'età di 12 anni, ma rimane il limite di 1,50 m di altezza. I bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile, facendo uso di un cuscino sollevatore e adattatore che permetta al bambino di essere trattenuto dalle stesse cinture di sicurezza previste per gli adulti. I bambini sino a 3 anni non possono viaggiare su veicoli vecchi sprovvisti di cinture, mentre quelli di età superiore e di altezza inferiore a 1,50 m non possono occupare il sedile anteriore. Il decreto proibisce inoltre l'installazione di seggiolini per bambini rivolti contromarcia sui posti protetti da airbag, a meno che non sia possibile disinserirlo.I bambini al di sotto di 1,50 m che viaggiano sui mezzi pubblici o su autoveicoli adibiti al noleggio con conducente, possono non essere assicurati al sedile con il sistema di ritenuta per bambini, a patto che non occupino il il posto anteriore e siano accompagnati da un passeggero con più di 16 anni.

Per quanto riguarda i mezzi, anche pubblici, adibiti al trasporto di persone, l'obbligo delle cinture di sicurezza è esteso a tutti i passeggeri seduti; sono esonerati dall'obbligo gli utenti di mezzi adibiti al trasporto locale e che circolano in area urbana. Sui veicoli con più di otto posti a sedere oltre il conducente, vige l'obbligo di informare, tramite cartelli o pittogrammi apposti in modo visibile su ogni sedile, della necessità di utilizzare le cinture di sicurezza.

Anche i taxisti sono obbligati a utilizzare le cinture di sicurezza.

Infine sono esclusi dall'obbligo di utilizzare le cinture: gli appartenenti alle forze armate nell'espletamento di attività istituzionali e nelle situazioni di emergenza; i conducenti e addetti dei veicoli del servizio antincendio e sanitario in casi di interventi di emergenza; gli appartenenti a servizi di vigilanza privati regolarmente riconosciuti che effettuano scorte; gli istruttori di guida quando presiedono a esercitazioni di guida; le persone che risultino, sulla base di certificazione rilasciata dalla ASL (da esibire in caso di controlli), affette da patologie che comportino controindicazioni all'uso delle cinture; le donne in stato di gravidanza sulla base della certificazione medica, rilasciata da un ginecologo dell'ASL, che comprovi condizioni di rischio conseguenti all'uso delle cinture; i passeggeri dei veicoli M2 e M3 autorizzati al trasporto di passeggeri in piedi e che circolano in zona urbana.

Omologazione
Tutti i veicoli in commercio che hanno l'obbligo di essere equipaggiati con le cinture di sicurezza adottano modelli omologati secondo le normative vigenti. In caso di dubbi, è sufficiente verificare che sulle cinture sia presente un determinato contrassegno: le sigle riprodotte possono essere parzialmente diverse, ma non deve mancare la "E" cerchiata, che rappresenta l'omologazione prevista dal regolamento ECE-ONU n.16 adottato nel nostro Paese.

Mamme a bordo: qualche accorgimento per spostarsi in sicurezza
Capita sovente che alcune donne in stato interessante, a bordo di veicolo munito di airbag, non si allaccino la cintura di sicurezza: tale comportamento è molto dannoso in quanto i dispositivi di sicurezza, per essere veramente efficaci, devono essere utilizzati congiuntamente. Per salvaguardare l'incolumità della mamma e del nascituro è opportuno osservare alcune piccole accortezze: la cintura girovita deve passare sotto la pancia e sull'anca (se passasse sopra la pancia allora potrebbe sussitere il pericolo di ferite interne) e non dovrebbe mai essere troppo lenta o troppo spostata verso l'alto; lo schienale non va eccessivamente reclinato. Negli ultimi tre mesi della gravidanza l'automobile andrebbe usata il meno possibile e nel nono mese bisognerebbe rinunciarvi del tutto: il bambino, infatti, è protetto da sempre meno liquido e in caso di incidente sarebbe molto vulnerabile.

TRASPORTO BAMBINI IN AUTO

 

l Codice della strada definisce i modi in cui i bambini possono stare in auto senza mettere a repentaglio la propria incolumità.
L'articolo 172 (che disciplina anche l'uso delle cinture di sicurezza) dice che "I passeggeri di età inferiore a 12 anni che abbiano una statura inferiore a 1,50 m, devono essere trattenuti da un sistema di ritenuta adeguato alla loro statura e al loro peso".
I bambini con meno di 3 anni, possono sedere liberamente sui sedili posteriori solo se accompagnati di almeno un passeggero di età non inferiore ai sedici anni.
Trasportare i bambini senza precauzioni o utilizzare scorrettamente gli appositi sistemi di ritenuta è, oltre che una grave imprudenza, anche una violazione del Codice della strada. Per questo è prevista una sanzione pecuniaria pari a 68,25 euro e la detrazioni di 5 punti dalla patente (su un totale di 20).

CLASSIFICAZIONE DEI SEGGIOLINI
I seggiolini per il trasporto dei bambini in auto si distinguono a seconda del peso del bambino da trasportare.

Gruppo 0: Per i bambini da 0 a 10 Kg. Va posizionato sul sedile posteriore e assicurato con le apposite cinture di sicurezza dell’auto.

Gruppo 0+: Per i bambini da 0 a 13 Kg Hanno le stesse caratteristiche di quelli appartenenti al gruppo precedente, ma offrono una protezione maggiore alla gambe e alla testa. Se l’autovettura ha il doppio airbag, è obbligatorio mettere il seggiolino sul sedile posteriore, nel senso opposto a quello di marcia e agganciato con la cintura di sicurezza. Se l’auto non ha doppio airbag, il seggiolino può essere posizionato anche sul sedile anteriore nel senso opposto a quello di marcia e agganciato con la cintura di sicurezza.

Gruppo 1: Per i bambini da 9 a 18 Kg. Fino a 4 anni. Sono montati sul sedile posteriore nel senso di marcia e fissati con la cintura di sicurezza del veicolo.

Gruppo 2: Si tratta di cuscini con braccioli omologati per bambini fino a 6 anni o di peso compreso tra i 15 e i 25 Kg. Sono montati sul sedile posteriore nel senso di marcia e fissati con la cintura di sicurezza del veicolo. Si usano le cinture del veicolo con l’aggiunta di un dispositivo di aggancio che si fissa nel punto in cui la cintura incrocia la spalla. Se non c’è doppio airbag, possono essere posizionati anche sul sedile anteriore in senso di marcia.

Gruppo 3: Per i bambini da 6 a 12 anni e di peso compreso tra 22 e 36 Kg. Sono anch’essi cuscini, ma senza braccioli, da utilizzare sui sedili posteriori dell’autovettura per aumentare, da seduto, la statura del bambino, affinché possa fare uso delle normali cinture di sicurezza. Se non c’è doppio airbag, possono essere posizionati anche sul sedile anteriore in senso di marcia.

Ogni seggiolino deve riportare l’etichetta di omologazione secondo la normativa ECE R44/03
Omologazione: ogni seggiolino auto omologato deve recare sulla scocca l'etichetta di omologazione rappresentata nella figura.
Normativa CEE di riferimento: nel nostro caso si tratta della ECE R44/03(**)
Compatibilità: il termine UNIVERSAL sta ad indicare che il seggiolino è compatibile con qualsiasi automobile.
Categoria di peso: indica la categoria (con riferimento ai Gruppi stabiliti dalla normativa) per la quale il prodotto è stato progettato.
Marchio di omologazione: deve riportare la lettera E, seguita dal codice identificativo del Paese che ha rilasciato l'omologazione (1-Germania; 2- Francia; 3-Italia; 4-Paesi Bassi; 5-Svezia; 11-Gran Bretagna; 13-Lussemburgo).
Numero di omologazione: assicurarsi che inizi per 03; significa che il seggiolino è omologato in base all'ultima versione del regolamento, ECE44/03. (**)

(**) ai fini della legge possono essere utilizzati anche dispositivi la cui omologazione sia ece r44 oppure ece r 44/02 (si tratta delle due omologazioni precedenti), purché già in possesso del consumatore. non possono invece essere usati dispositivi senza etichetta di omologazione. un punto vendita, invece, non può proporre all'acquirente un dispositivo con omologazione diversa da quella in vigore (03).


COME DEVONO ESSERE POSIZIONATI I SEGGIOLINI
Per ogni gruppo è prevista una posizione del seggiolino auto a cui attenersi durante il trasporto del bambino.

GRUPPO 0 (navicella): Posizionare la navicella sul sedile posteriore e agganciare con le apposite cinghie alle cinture di sicurezza dell'auto.
GRUPPO 0+:Va posizionato sul sedile posteriore e agganciato con le apposite cinghie alle cinture di sicurezza. Posizionare il seggiolino sempre e solo in senso opposto a quello di marcia. Solo nel caso in cui non ci sia il doppio airbag si può posizionare sul sedile anteriore.
GRUPPO 1, 2 e 3: Posizionare sul sedile posteriore in senso di marcia e agganciare con le cinture di sicurezza. Solo nel caso non ci sia doppio airbag, si può utilizzare il sedile anteriore, sempre in senso di marcia.

Secondo la normativa attuale, i seggiolini di gruppo 1, 2 e 3 in realtà possono essere posizionati su qualsiasi sedile dell'automobile. La presenza di airbag frontali, però, anche se non vietata dalla legge in presenza di seggiolini diversi da 0 e 0+ (per i quali è invece assolutamente vietata la presenza di airbag frontali inseriti), può costituire un pericolo per il bambino. Pertanto, in presenza di airbag frontali inseriti, è opportuno posizionare altrove il seggiolino, tenendo conto anche del fatto che i sedili posteriori sono i più protetti in caso di urto frontale.

 

 

TRASPORTO ANIMALI IN AUTO


Le norme relative al trasporto in autovettura di animali domestici sono elencate nell'articolo 169 del nuovo Codice della Strada, alla voce "Trasporto di persone, animali e oggetti su veicoli a motore".
Ogni volta che si trasporta un animale domestico, in particolare un cane, è importante da una lato assicurarsi che il conducente abbia la massima libertà di movimento per effettuare le manovre, dall'altro è necessario impedire all'animale di fare movimenti improvvisi che intralcino o distraggano il conducente. A tale proposito è consigliabile legare l'animale con le cinture di sicurezza oppure sistemarlo su un apposito seggiolino, collocato sul sedile posteriore.
E' possibile trasportare liberamente nell'abitacolo un solo cane. Se si trasportano due o più animali, è necessario sistemarli nel vano posteriore: lo spazio, però, va separato da quello dell'abitacolo con appositi divisori (tubolari regolabili in metallo a due, tre e cinque file oppure una rete morbida). Il gatto è bene che viaggi sempre all'interno di un trasportino.
L'utilizzo di trasportini omologati è vivamente consigliato dal momento che essi garantiscono maggiore sicurezza all'animale: il trasportino, infatti, può rappresentare una tana sicura in cui l'animale può rifugiarsi e, inoltre, in caso di incidente o frenate brusche, esso non rischia di esser sbalzato sul vetro o sulle barre divisorie.
Quando si trasporta un animale, infine, è bene assumere determinati atteggiamenti che favoriscano il suo benessere, come per esempio il fatto di mantenere un'andatura costante ed evitare manovre brusche, evitare di non farlo stare con la testa completamente fuori dal finestrino (colpi d'aria potrebbero causargli conguintiviti e otiti), non mettersi in viaggio quando l'animale ha appena mangiato, mantenere sempre l'ambiente ventilato, fare delle soste durante i viaggi lunghi, avere sempre a portata di mano una ciotola e dell'acqua, proteggerlo dai raggi diretti del sole. E' molto importante non lasciare mail l'animale dentro l'auto sotto il sole, neanche con i finestrini aperti.

Pneumatici invernali, pneumatici chiodati e catene

Nel periodo invernale le condizioni atmosferiche avverse (acqua, ghiaccio, neve) possono rendere insidiosi gli spostamenti in automobile, soprattutto su lunghe percorrenze. In occasione di un viaggio particolarmente impegnativo,quindi, un grande aiuto può provenire dall’utilizzo di pneumatici invernali al posto delle tradizionali catene.
Grazie infatti alla particolare composizione e alla tecnologia, negli ultimi anni i pneumatici invernali hanno fatto passi da gigante, migliorando la sicurezza sulle strade innevate e ghiacciate.
I pneumatici invernali di ultima generazione sono infatti progettati per fornire prestazioni superiori in aderenza (grazie a delle lamelle, molto efficaci per far defluire meglio l’acqua), motricità, frenata, garantendo ottime prestazioni anche su strada asciutta. Appositamente studiati per dare il meglio nei mesi freddi, diventano particolarmente efficaci quando la temperatura scende al di sotto dei 7 gradi grazie alla loro composizione "più morbida" rispetto ai normali pneumatici.
Per avere omogeneità di comportamento tra asse anteriore e asse posteriore, si devono montare quattro pneumatici invernali; per quanto riguarda le misure di possibile utilizzo, le gomme invernali devono avere le stesse caratteristiche (dimensioni e prestazioni) di quelle "estive", come indicato nella carta di circolazione.
Da annoverare, in alternativa al pneumatico invernale, quello "chiodato". Tale gomma, caratterizzata dalla presenza di chiodi sul battistrada, è soggetta a limiti per quanto riguarda il periodo di utilizzo (dal 15 novembre al 15 marzo e per le velocità consentite; è soggetta anche all’obbligo di montare dei paraspruzzi al posteriore. La gomma in Italia è poco utilizzata perché rende al meglio sui fondi ghiacciati e su neve molto compatta; in altri paesi l'utilizzo del penumatico chiodato può essere soggetto a limitazioni o, addirittura, a proibizione.
Altro dispositivo per la marcia su neve sono le catene, che devono però essere omologate sul prodotto e sulla confezione con i marchi CUNA NC 178-01 oppure ON - V 5117. Qualsiasi altro marchio apposto sulle catene non ha validità per la legislazione europea. Il loro utilizzo in caso di neve è equiparato dalla legge italiana all’utilizzo del pneumatico invernale.